Travetti in resina

giunti-rovinati

Riparazione dei giunti di pavimenti industriali in fase di degrado

La maggior parte di coloro che hanno a che fare con un pavimento industriale in calcestruzzo di tipo tradizionale, probabilmente riconosceranno immediatamente la situazione raffigurata a lato.

I giunti di costruzione e contrazione sono difatti il classico “tallone d’Achille” dei pavimenti industriali in calcestruzzo, in quanto soggetti a rottura e sbrecciatura.

L’origine di queste rotture è generalmente da imputarsi a:

    • Elevato traffico di veicoli a ruote rigide (Vulkollan) su pavimentazione non adeguatamente progettata.
    • Mancanza di una appropriata sigillatura con resine a basso modulo elastico dei giunti.
    • Manutenzione del pavimento carente od assente.
    • Massicciata cedevole.
    • Bassa resistenza del calcestruzzo.
    • Imbarcamento delle lastre di calcestruzzo.

In presenza di una situazione di progressivo deterioramento dei giunti occorre correre ai ripari, onde evitare che tali rotture possano portare a danneggiamenti dei carrelli elevatori ed a problemi di sicurezza nella viabilità.
Il problema viene efficacemente risolto con una ricostruzione localizzata del giunto con il metodo del “travetto in resina”, a condizione che questo venga eseguito con competenza e materiali appropriati.

Prima della realizzazione delle riparazioni dei giunti, occorrerà verificare che le lastre di calcestruzzo non siano soggette a movimenti verticali, in tal caso occorrerà bloccarle tramite iniezioni di consolidamento della massicciata.

I travetti in resina vengono realizzati mediante:

  • Taglio con disco diamantato della sezione (larghezza) del travetto, per una dimensione pari a quella del massimo degrado del giunto.
  • Demolizione localizzata con macchine scarificatrici o martelli pneumatici.
  • Aspirazione delle polveri.
  • Applicazione di Primer.
  • Posa di malta resinosa costituita da polimero bicomponente e sabbia di quarzo in curva granulometrica.
  • Riempimento e lisciatura del travetto.
  • Realizzazione di finitura superficiale.
  • Taglio e sigillatura del nuovo giunto mediante specifiche resine poliuretaniche a basso modulo elastico.

Un travetto in resina adeguatamente realizzato consente di ottenere resistenze nettamente superiori al calcestruzzo, sia in compressione che a flessione (dato molto più importante per un giunto).

ATEF Maltacryl Fast Repair, ad esempio, consente di realizzare travetti in resina a rapidissimo indurimento e con prestazioni elevatissime, 50 N/mm² a compressione e ben 25 N/mm² a flessione, un valore incomparabile rispetto ad un normale calcestruzzo.

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